Il mio gatto mi ha detto

<<Davanti a un innocente mi arrendo subito e mi giudico pesantemente. I bambini, gli animali, gli sguardi con cui ti fissano certi cani, l’estrema modestia, che certe volte ravviso nei desideri di gente umile, hanno il potere di turbarmi.>> (F. Fellini)

E’ davvero così. Caro maestro Fellini, non si può non rimanere profondamente turbati, quasi imbarazzati, di fronte all’estrema innocenza, all’estrema mancanza di sovrastrutture culturali, in poche parole, alla coincidenza perfetta tra ciò che ci appare e quello che si è.

Insomma è l’esatto opposto di quella ipocrisia tanto diffusa dell’uomo di oggi, di quella cattiva coscienza di tanta gente, che allude cause nobilissime dietro comportamenti, dietro sguardi, se non maligni, del tutto assenti, distaccati, indifferenti.

Il gelo che si respira da certe persone, la loro totale mancanza di empatia, ben celata da argomentazioni, per quanto banali, apparentemente ragionevoli, ormai mi gelano il sangue e mi fanno credere di non essere di fronte a persone reali, ma a proiezioni, come quelle che guardiamo al cinema o su uno schermo di un qualsiasi dispositivo elettronico.

Maschere di maschere insomma, al cui interno probabilmente non c’è niente se non un nucleo sadico, ostile, indifferente, gelido, addirittura necrofilo. Io di fronte a questo tipo di uomo, oggi così tanto di moda, soprattutto tra le fila dei ceti istruiti, provo orrore, perché mi puzza di morte, una sensazione che può capire solo chi la morte vera l’ha vista, e sa di cosa si tratti (qualcosa di definitivo, di implacabile, di fronte alla quale la sconfitta è irreversibile, soprattutto la nostra stupida concezione della vita, fondata sulla rimozione, in ogni istante, mediante una distrazione, anche indotta ed eterodiretta, per tenere insieme un sistema completamente ipocrita, dalla realtà).

Per questo quando la mia gatta mi guarda, nel modo suo, senza nessun filtro, fisso, implacabile, definitivo, reale, rimango turbato. Perché non sono più abituato al soffio pieno e totale di chi vive davvero, ed è più reale di tanta gente, che vive come in un sogno, anzi, peggio! Perché almeno il sogno è una proiezione autentica dei nostri strati psichici profondi, mentre la vita consapevole di molta gente è esclusivamente finzione, nei confronti degli altri, ma anche, e soprattutto, nei confronti di sé stessi!!!

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