Considerazioni critiche sulla “gestione” della pandemia in Italia

Mi fa specie, che al culmine della quarta ondata ci siano più voci che dicono di non pubblicare più i dati dei contagiati e dei morti e del tasso di positività tra tamponi effettuati e positivi. Questo perchè i dati metterebbero ansia ai comuni cittadini che non sarebbero in grado di decifrare correttamente le informazioni ricevute. Motivazioni veramente gravi perchè offendono l’intelligenza del cittadino comune che è sicuramente più intelligente di quanto pensino questi sapientoni.Il problema è un altro.

Infatti non si vuole ammettere che la politica del green pass tanto sbandierata come un’innovazione italiana sia stata un parziale fallimento, i ritardi nelle somministrazioni delle terze dosi e che le politiche restrittive prese nell’ultimo mese siano state troppo liberali.Infatti ora stiamo pagando le aperture del periodo natalizio, dato che i morti arrivano generalmente 20 giorni dopo il contagio (Oggi sono 360, apice della quarta ondata, con 186000 positivi e tasso di positività al 16%).

La questione dunque è semplice: ci devono dire chiaramente che col virus ci si deve convivere e non si sa fino a quando, ammettere che la scienza si sta scontrando contro un nemico sconosciuto e che quindi può anche incorrere in qualche fallimento. L’unica cosa da non fare invece è negare le evidenze e non ammettere responsabilità sperando che la questione si risolvi da sè.

In questo caso i cittadini si incazzeranno davvero e inizieranno a dare veramente credito alle frange più estreme dei no vax, con rischi di tenuta democratica delle istituzioni, dato che molte frange dei no vax sono di estrema destra.Una considerazione finale. Invece di preoccuparsi tanto delle capacità interpretativa dei cittadini, perchè non investono chiaramente senza se e senza ma nella sanità pubblica?

Dopo quasi due anni ancora non lo hanno fatto, è questo il fallimento più incredibile. Sembra che questa pandemia non abbia veramente insegnato niente.Si è puntato tutto sui poteri taumaturgici dei vaccini, ma si è sottovalutato quanto una sanità pubblica efficace ed efficiente avrebbe potuto fare per fronteggiare questa maledetta pandemia. E questo perchè? Per le idologie ordoliberali del cavolo, che puntano a ridurre il più possibile l’intervento dello stato, con tutte le conseguenze a cui stiamo assistendo…

Gas naturale e nucleare contro i cambiamenti climatici (l’assurda proposta della Commissione Europea)

E’ veramente surreale che mentre si discute di ridurre significativamente le emissioni di gas serra, la Commissione Europea ha presentato al Consiglio d’Europa (composto dai rappresentanti degli stati dell’UE) la proposta di introdurre tra le fonti di energia rinnovabili i Gas naturali e il nucleare.

La proposta è abberrante e riflette la volontà da una parte della Francia e degli stati dell’est di sfruttare il nucleare o perchè detentori di innumerevoli centrali (caso francese) o per svincolarsi dal gas russo (stati dell’est). Invece sul fronte del gas la Germania avendo scelto di chiudere tutte le sue centrali vuole rifarsi adoperando questa forma energetica, comunque inquinante e con effetti nefasti per la salute del nostro clima.

Insomma da una parte gli stati dell’UE fanno la guerra ai cambiamenti climatici e dall’altra per sopperire alle mancate emissioni di CO2, date da combustibili fossili (petrolio e carbone) reintegrano tornando al nucleare (con tutti i rischi connessi e i problemi di smaltimento che esso comporta, con costi tra l’altro altissimi di gestione e di costruzione delle centrali), dall’altro puntando sul gas che inquina quanto o più della CO2.

Nel frattempo però la nostra Terra è sempre più ammalata, le temperature crescono e con esse i fenomeni estremi dati da ondate di calore sempre più feroci, siccità bibliche ed al contempo alluvioni disastrose, uragani e innalzamento del livello dei mari, causato dallo sciogliersi dei ghiacciai). Insomma c’è poco da essere ottimisti, perchè nel frattempo gli stati emergenti rivendicano il diritto di non poter limitare la propria crescita economica per ridurre le proprie emissioni.

Così mentre la politica e gli attori economici fanno i loro calcoli, e si mette lo sporco sotto il tappetino, si imbocca una strada sconosciuta, che potrebbe creare una crisi peggiore del Covid e contro i cui effetti si dovrà fare i conti per decine o più di anni (perchè il sistema climatico è così complesso che se anche ora non emettessimo più niente in atmosfera la temperatura continuerebbe a crescere per decenni).

Un quadro spaventoso e una crisi che potrebbe diventare non solo ambientale, ma anche politica ed economica, condizionando la vita di ogni essere umano che vivrebbe in un ambiente meno sicuro, più povero di risorse, più conflittuale tra le classi sociali (la mancata crescita economica incidendo sulla ricchezza complessiva farà aumentare la sperequazione sociale) e tra gli stati (scopppieranno guerre sporche per accaparrarsi le riserve idriche).

La sensazione è insomma che la classe politica e dirigenziale abbia fallito in virtù di un sistema capitalistico di produzione fondato non sulla redistribuzione equa della ricchezza prodotta e sulla responsabilità, ma sulla furia accumulativa e accentratrice delle ricchezze, irresponsabile e quindi irrazionale, perchè non tiene conto del benessere dell’umanità e del suo ambiente ma solo del tornaconto economico di piccolissime parti della popolazione mondiale, che in virtù del proprio interesse stanno distruggendo l’ambiente e quindi l’umanità che in quell’ambiente vive.

I numeri del Covid vanno dati!

Ultimamente si sta assistendo ad uno strano fenomeno mediatico. Da quando i contagi sono in forte aumento, qualche infettivologo televisivo dando i numeri, chiede che essi non vengano dati. Parlo ovviamente del numero giornaliero dei contagi, perchè creerebbero ansia e non allerta. Tra questi guru il più agguerrito è un certo Bassetti.

Bassetti non capisce o finge di non capire che tutti i portatori di Covid vanno contegiati e non solo quelli che hanno sintomi gravi, per il solo fatto che seppur asintomatici possono contagiare, specie negli ospedali. Per questo anche se entrano con un braccio rotto, ma sono portatori sani, non vanno assolutamente mischiati con gli altri malati, se non si vogliono creare focolai negli ospedali.

Il genio di Bassetti farebbe quindi bene a starsi zitto e dire che gioco sta facendo lui, e tutti quelli che gli hanno dato tutta questa importanza. La verità è che il Covid in Italia sta cavalcando di nuovo, ma non lo si vuole ammettere per ragioni innanzitutto economiche. Così eliminando i dati si elimina anche il problema. Peccato che però i malati non sono dei numeri che se non dati sanano per magia.

Ma vallo a spiegare a quelli che sostengono che sia solo un’influenza. Forse lo diventerà, ma ancora non lo è. Quindi nel frattempo vacciniamoci (per abbassare la possibilità di ammalarci e di andare ad affollare reparti o peggio le terapie intensive, così da impedire a chi ha avuto un infarto o vittima di un incidente la possibilità di essere curato).

Certo ammettiamo che il discorso del Green Pass è stato sbagliato. Si doveva dire vaccinatevi ma continuate a proteggervi. Invece si sono dannati l’anima esaltando i poteri magici del Green Pass. Poteri che ovviamente non ha e non poteva avere perchè questi vaccini sono utili innanzitutto per impedire un’evoluzione grave della malattia, ma non impediscono di contrarre il virus seppur limitando la sua contagiosità.

Purtroppo chi si nutre di complotti e complottismo non riesce ad accettare la complessità del discorso. Eppure sarebbe così semplice. Semplice come ammettere che la scienza rimane la soluzione migliore in campo medico, seppur come tutti sanno la medicina non è una scienza perfetta. Ma meglio essa che affidarsi ad un mago o a un cretino che tratta la questione con idee risibili, irrazionali, non fondate scientificamente.

Naturalmente di teorie ce ne sono quante volete, ma un’idea va validata con i dati. Ed è certo che i vaccini hanno abbassato la mortalità. Purtroppo però siamo di fronte ad un nemico ostico a farsi ingabbiare perchè muta, come normale nella sua natura di virus.

Per ora abbiamo tentato la strada dei vaccini e risultati ne abbiamo ottenuti. Però se le cose continuano a mettersi male, rimarrà solo una cosa da fare. Convivere con le mascerine nei luoghi affollati e investire tantissimo nella sanità pubblica, costruendo nuove strutture e assumendo più medici e infermieri.

Ecco questo è stato il secondo errore di questo governo (il primo è stata la cattiva comunicazione sul green pass). Si è preferito puntare ciecamente tutto sui vaccini e ora vogliono risolvere il problema mettendo la sporcizia sotto il tappeto. Ma non funziona così caro Bassetti. Non funziona così. La realtà prevale sempre sulle strategie meramente comunicative o peggio manipolatorie.